JOHANNESBURG, 3 luglio 2010 – La Spagna conquista la prima semifinale della sua storia in un Mondiale, grazie al secondo 1-0 consecutivo rifilato questa volta al Paraguay. La formazione di Del Bosque fatica più del previsto nel primo tempo, complice il pressing senza sosta portato dai sudamericani in tutte le zone del campo. La ripresa offre spettacolo ed emozioni, soprattutto dal 19′ al 22′. Casillas para il rigore a Cardozo e lo stesso fa il collega Villar su Xabi Alonso nell’azione seguente. A premiare ancora una volta la Spagna ci pensa il solito Villa a 6′ dal termine: l’attaccante riprende la respinta del palo ed insacca da breve distanza il suo quinto centro personale, che lo proietta solitario in vetta alla classifica dei cannonieri. Alla formazione di Martino resta invece l’amaro in bocca per aver sfiorato un’impresa altrimenti meritata per il grande sforzo profuso nell’intero arco dell’incontro.
CORAGGIO PARAGUAY – Contrariamente alle attese, il Paraguay parte aggressivo e con il baricentro alto. Valdez mette subito in movimento Santana, il cui tentativo da fuori area è centrale e viene bloccato a terra da Casillas. Il pressing a tutto campo dei sudamericani è asfissiante nel primo quarto d’ora, tanto da limitare i tempi e la qualità delle geometrie spagnole. Le Furie Rosse sono maestri nel possesso palla, ma faticano appena si avvicinano ai sedici metri. Spazio dunque alle iniziative personali, con Villa e Torres a spostarsi sull’intero fronte d’attacco nel tentativo di aprire il muro difensivo e creare superiorità numerica nell’uno contro uno. La prima sortita degna di nota è di Xavi Hernandez, che riceve ai venti metri e gira al volo di prima intenzione indirizzando la sfera di poco alto sopra la traversa. L’undici di Martino concede qualche metro in più col passare dei minuti, ma al 35’ si propone pericolosamente in contropiede con Santana che manca di un soffio l’appuntamento con la stoccata a rete su traversone dalla sinistra. Dubbia la decisione dell’arbitro al 41’ quando annulla, su segnalazione del suo assistente, la rete siglata da Valdez per un fuorigioco di Barrios. L’ultima emozione prima della pausa la regala proprio l’attaccante del Borussia Dortmund, il quale manda fuori giri Puyol ma grazia Casillas sparando alto dalla cunetta che delimita l’area grande.
FAVILLA – Del Bosque attende i primi dieci minuti, poi decide di cambiare: come da copione, esce Torres ed entra Fabregas. In campo però le due squadre si dimenticano di qualsiasi accorgimento tattico e danno vita ai tre minuti più intensi di questo mondiale. Pique stende Cardozo in area, ma quest’ultimo si fa parare il tiro da Casillas. Sul capovolgimento di fronte Alcaraz fa lo stesso con Villa e regala a Xabi Alonso l’opportunità dal dischetto: il centrocampista spiazza il portiere, ma l’arbitro annulla ravvisando la presenza in area di alcuni giocatori al momento della battuta. Il giocatore si presenta di nuovo a tu per tu con Villar, il quale intuisce il secondo tentativo e viene graziato subito dopo quando atterra Fabregas pronto ad insaccare la corta respinta. Fallito l’impossibile, Spagna e Paraguay tornano con i piedi per terra. Eccetto l’extraterrestre David Villa che, al 39’, firma l’ennesimo goal-qualificazione: gran parte del merito va ad Iniesta che penetra centralmente e serve il neo entrato Pedro, l’attaccante centra il palo ma sulla respinta si avventa il numero sette spagnolo che realizza il quinto centro personale dopo un’altra doppia carambola tra i due montanti.
Paraguay (4-4-2): Justo Villar; Veron, Da Silva, Alcaraz, Morel Rodriguez; Barreto (19’st Vera), Riveros, Caceres (29’st Barrios), Santana; Cardozo, Valdez (28’st Santa Cruz). C.t.Martino
Spagna (4-1-4-1): Casillas; Sergio Ramos, Pique, Puyol (39’st Marchena), Capdevila; Busquets; Xavi, Xabi Alonso (30’st Pedro), Iniesta, Villa; Torres (11’st Fabregas). C.t.Del Bosque
Arbitro: Batres (GUA)
Assistenti: Leal (CRC) e Pastrana (HON)
Marcatori: 83’ Villa
Ammoniti: Pique, Santana (SPA), Caceres, Morel Rodriguez, Alcaraz (PAR)
Giuseppe Bruni