MONTECARLO, 27 agosto 2010 – Addio grande slam. L’Inter perde l’opportunità di conquistare per la prima volta la Supercoppa Europea, in virtù della sconfitta rimediata dall’Atletico Madrid. Risultato finale a parte, 2-0 per la squadra di Quique Sanche Flores, la formazione di Benitez esce battuta in tutto dal Louis II: sul piano fisico, tattico, del gioco e su quello delle motivazioni. In particolare quest’ultime, in virtù della prova fornita dai Colchoneros per l’intero arco della gara rispetto ai nerazzurri, che ad un minuto dal novantesimo completano la debacle con il penalty fallito da Milito.
FATICA – Poche emozioni e tanti errori nella prima frazione. Contro un Atletico Madrid meglio disposto sul rettangolo verde, la formazione di Benitez parte bene e crea due buone opportunità con Sneijder, che incrocia fuori misura direttamente sullo sviluppo di una rimessa laterale, e Milito, che impatta da dentro l’area a colpo sicuro trovando la gamba di un avversario. I buoni propositi, tuttavia, finiscono qui. L’undici di Quique Sanchez Flores prende in mano il pallino del gioco e intesse un filo autoritario ma stucchevole fatto di possesso palla. Ne consegue che le uniche occasioni arrivino nell’ultimo quarto d’ora: in entrambi i casi è Aguero a spaventare Julio Cesar, con altrettante conclusioni fuori misura da entrambi i fronti dell’area grande. L’Inter, da par suo, denota uno scarso feeling con il nuovo 4-3-2-1, con il quale la squadra soffre in fase difensiva e fatica a proporsi sulle corsie laterali. Spazio dunque alle sortite da calcio da fermo, con Samuel che svetta indisturbato a centro area ma spreca tutto spedendo la sfera al di là della traversa.
UNO-DUE ATLETICO – La seconda frazione si apre all’insegna della prima. Inter senza idee, gambe, motivazioni e soprattutto qualche modifica utile visto l’andamento nei primi 45 minuti. L’Atletico in realtà non fa molto per approfittarne. Poi, al 15′, innesca la marcia più alta. Julio Cesar prima compie il miracolo su Reyes, allungandosi sulla sua destra, ma qualche istante più tardi deve inchinarsi al sinistro potente da breve distanza scoccato sempre dall’ex attaccante dell’Arsenal. Sotto di una rete, Benitez mette finalmente mani al portafogli in panchina e ricompone l’assetto naturale inserendo Pandev per Stankovic. L’Inter ci prova, ma il prodotto dalla metà campo in sù non offre spunti degni di nota. E così, con la squadra tutta riversata in avanti, l’Atletico appone il sigillo definitivo alla partita con il proprio marchio di fabbrica: Simao fugge sulla sinistra e regala al ‘El Kun’ Aguero un cioccolatino dolce dolce da assaggiare e gustare sotto la curva dei sostenitori madrileni. Milito potrebbe rendere il finale più eccitante ma il suo tiro dagli undici metri, concesso per uno sgambetto di Garcia su Pandev, non fa altro che legittimare una prestazione tanto brutta da non appartenere ad una squadra campione d’Europa e, di concerto, dare il là alla festa dell’Atletico che per la prima volta nella propria storia alza al cielo la Supercoppa Europea.
INTER (4-2-3-1): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Chivu; J.Zanetti, Cambiasso; Stankovic (23’st Pandev), Sneijder (33’st Coutinho), Eto’o; Milito. All.Benitez
ATL.MADRID (4-1-3-2): De Gea; Ujfalusi, Godin, Perea, Alvaro Dominguez; Paulo Assunçao; Simao (45’st Camacho), Raul Garcia, Reyes (24’st Merida); Forlan (37’st Jurado), Aguero. All.Flores
Arbitro: Busacca
Marcatori: 62’ Reyes, 82’ Aguero (M)
Ammoniti: Simao, Raul Garcia (M), Samuel (I)
Redazione