MILANO, 29 settembre 2010 – L’Inter batte 4-0 il Werder Brema e conquista la prima vittoria nel girone A di Champions League. Al Meazza sono i tedeschi a mettere i brividi, complice un’uscita a vuoto di Julio Cesar. Poi l’Inter prende in mano le redini del gioco e, dopo aver sciupato due reti, chiude la pratica in appena 13 minuti: Eto’o trasforma due palloni vaganti nel momentaneo 2-0 mentre Sneijder, imbeccato dal camerunese, delizia la platea con un dolcissimo tocco sotto su Weise. Nella ripresa, Eto’o mette a segno l’undicesima rete in stagione su assist dell’olandese. L’Inter sale in classifica a 4 punti in compagnia del Tottenham, prossimo avversario nella terza gara in programma ad ottobre.
QUARTETTO SINFONICO – Nella serata del primo trionfo nerazzurro in Champions dopo la notte di Madrid, è il Werder a partire fortissimo. La formazione di Schaaf, orfana di Pizarro, Frings e Fritz, mette i brividi nei primi cinque minuti con Almeida. L’attaccante portoghese prima non approfitta di un’uscita a vuota di Julio Cesar, poi trova la splendida risposta di quest’ultimo direttamente su calcio piazzato dal centro-destra. Scampati i pericoli l’Inter, anch’essa senza assenti illustri quali Pandev, Milito e Samuel, inizia la sua partita ed innesca il nuovo quartetto d’attacco completato dai giovani Biabiany e Coutinho. Proprio quest’ultimi sono i protagonisti della prima grande occasione, con il francese a crossare dalla fascia ed il brasiliano a spedire fuori a porta vuota. L’errore non spegne la verve di Coutinho, che al 9′ piazza Sneijder davanti al portiere: l’olandese controlla in area e calcia a colpo sicuro, trovando la fortuita risposta di Wiese con la schiena.
10 E LODE ETO’O – Buona la terza perché, dopo un tiro a fil di traversa di Stankovic, si scatena il solito e straripante Samuel Eto’o. Il camerunese firma infatti un fantastico uno-due a cavallo della prima metà di tempo: tocco di punta ravvicinato, su pallone intercettato in pressing da Cambiasso, e magistrale controllo in corsa su lancio di Lucio culminato in un piatto destro preciso sull’uscita di Wiese. Per il numero nove nerazzurro, la doppietta vale il decimo sigillo in stagione. Ma non basta. Perché, nella ripresa, l’attaccante africano prima filtra per Sneijder (delizioso tocco sotto) il pallone del 3-0, poi a nove minuti dal termine sfrutta a dovere una ripartenza avviata dal neoentrato Obi e, dopo aver aggirato il portiere del Werder, firma la tripletta personale che gli vale il primato europeo nella classifica cannonieri (4 reti, ndr) e l’undicesima rete siglata in stagione dalla finale di Supercoppa italiana ad oggi.
DIFESA A PEZZI – Al 4-0 contro il Werder fanno da contraltare i guai muscolari patiti da Julio Cesar e Lucio. Nella settimana che porta al big-match di campionato contro la Juventus, domenica sera a Milano, Rafa Benitez rischia infatti di perdere altri due cardini della retroguardia titolare. Oltre a Samuel, Materazzi e Zanetti, il tecnico spagnolo dovrà fare i conti nei prossimi giorni con le condizioni dei due brasiliani sopraccennati. Per entrambi non dovrebbe essere nulla di grave, ma a preoccupare è soprattutto il ginocchio di Lucio. Il difensore, sostituito da Santon al 17′ della ripresa, si sottoporrà domani ad accertamenti per verificare l’enitità di un problema che, in previsione della supersfida con i bianconeri, potrebbe ridurre all’osso la difesa nerazzurra.
INTER (4-2-3-1): Julio Cesar (1’st Castellazzi); Maicon, Lucio (17’st Santon), Cordoba, Chivu; Cambiasso, Stankovic (34’st Obi); Biabiany, Coutinho, Sneijder; Eto’o. All.Benitez
WERDER BREMA (4-2-3-1): Wiese; Wesley, Mertesacker, Prodl, Silvestre; Jensen, Borowski (1’st Pasanen), Bargfrede, Marin (17’st Hunt); Arnautovic, Almeida (33’st Wagner). All.Schaaf
Arbitro: Mallenco (SPA)
Marcatori: 21’, 26’ e 81’ Eto’o, 34’ Sneijder
Ammoniti: Jensen, Prodl (W)
Giuseppe Bruni