SARAJEVO (Bosnia-Erzegovina), 3 settembre 2010 – L’Under 21 di Pierluigi Casiraghi vince di misura in Bosnia e continua a sperare nella qualificazione al prossimo Europeo di categoria in Danimarca. Dopo una partita dominata e tante occasioni vanificate sul più bello, la formazione azzurra trova il goal della vittoria ad un quarto d’ora dal novantesimo con una magistrale azione di rimessa finalizzata da Soriano, in campo al posto dell’infortunato Poli. L’Italia torna in campo martedì, all’Adriatico di Pescara, per la sfida decisiva con il Galles.
DOMINIO SENZA L’OSTE – Il primo tempo dell’Italia è quasi perfetto. Squadra corta ed aggressiva, costantemente nella metà campo della Bosnia. Gli azzurrini fanno la partita. Bene sulle fasce Pasquato e Schelotto. Imprecisi invece i due attaccanti, Okaka e soprattutto Alberto Paloschi. L’attaccante del Parma vanifica due grosse opportunità. La prima dopo appena 50 secondi, quando aggira il portiere ma indirizza la sfera sull’esterno della rete. Non da meno l’errore sul finire di tempo, quando stacca indisturbato su azione d’angolo senza inquadrare lo specchio. Nel mezzo, una chance fallita dal centravanti della Roma, il quale addomestica il pallone a centro area ma incrocia a lato con il destro. Le alternative al gioco palla a terra sono le punizioni di Pasquato, le cui conclusioni creano grattacapi al portiere avversario ma non producono il tanto agognato vantaggio.
SPERANZA AZZURRA – L’Italia riparte da dove aveva finito. Tanta pressione, ma poca lucidità negli ultimi sedici metri. La prima grande occasione capita al neo entrato Marilungo: l’attaccante, subentrato ad Okaka, riceve la sponda di Paloschi ma trova la grande risposta di Sehic ed il recupero provvidenziale di un difensore che spazza via il pallone sulla linea di porta. Il goal, tuttavia, matura un minuto dopo la mezz’ora: sugli sviluppi di un angolo della Bosnia, l’altro neo entrato Fabbrini avvia un contropiede da favola, fatto di quattro passaggi, finalizzato da Soriano con un rasoterra dal limite dell’area. Nei tre minuti di recupero non accade nulla. L’Italia di Casiraghi vince con merito ed agguanta momentaneamente il primato in compagnia del Galles, che domani sarà impegnato in Ungheria e che affronterà gli azzurrini martedì nell’ultima e decisiva sfida del girone.
FORMAZIONI – Bosnia (4-2-3-1): Sehic; Aninic, Bunoza, Besic, Subasic; Galesic, Mujic (40′st Mujakic); Haordic, Sesar (25′st Kozul), Kiso; Bilbija (45′ Handzic). All. Tulic
Italia (4-4-2): Mannone; D’Ambrosio (30′st Borini), Ranocchia, Ogbonna, Ariaudo; Schelotto, Soriano, Marrone, Pasquato (15′st Fabbrini); Paloschi (39′st Mazzotta), Okaka (9′st Marilungo). All. Casiraghi.
Arbitro: Alan Black (NIR)
Marcatori: 76′ Soriano
Ammoniti: Kiso, Handzic (B), Marrone (I)
CLASSIFICA GRUPPO 3 – (10 gruppi: accedono agli spareggi le prime dieci e le quattro migliori seconde. Danimarca ammessa di diritto). Prossime gare: Ungheria-Galles (sabato 4 settembre ore 17.30), Italia-Galles ed Ungheria-Bosnia (martedì 7 settembre ore 17).
1.Galles 13p (6 giocate, 4v-1p-1s, differenza reti +9)
2.Italia (7 giocate, 4v-1p-2s, differenza reti +6)
3.Ungheria 12p (6giocate, 4v-0p-2s, differenza reti +3)
4.Bosnia-Erzegovina 7p (7 giocate, 2v-1p-4s, differenza reti -4)
5.Lussemburgo 4p (8 giocate, 1v-1p-6s, differenza reti -14)
Redazione