GENOVA, 29 ottobre 2010 – L’Inter vince di misura a Marassi grazie ad un gollonzo di Muntari e balza momentaneamente al secondo posto dopo nove giornate. In una partita condizionata dalle tante assenze da ambo le parti e da un terreno di gioco paragonabile solo ai campi di periferia, Benitez perde altre due pedine importanti in vista della sfida di Champions contro il Tottenham: Cambiasso al 18′, per un risentimento muscolare, e Julio Cesar, vittima di un problema alla coscia destra durante la ripresa. In campo la manovra delle due formazioni è lenta e prevedibile, ma frutta comunque un paio di ottime opportunità per parte. Buona la terza, la più insolita, perché ad un minuto dall’intervallo il neo entrato Muntari scarica il sinistro da fuori area e realizza con la gentile partecipazione del portiere Eduardo. Nella ripresa, l’Inter manca il raddoppio con Biabiany, poi rischia il pari con Criscito che fallisce di poco con un diagonale al volo dal limite dell’area. I nerazzurri conquistano il quinto successo in campionato, per il Genoa invece quello di questa sera è il secono ko interno stagionale.
VOGLIA ROSSOBLÙ – In un Marassi esaurito in ogni ordine di posti, Genoa ed Inter danno vita ad un calcio pesantemente condizionato da un manto erboso semplicemente ridicolo. A questo va ad aggiungersi la penuria di idee dei ventidue protagonisti, tra i quali mancano diversi titolari. Benitez perde subito Cambiasso e lo rileva con il ghanese Muntari. Con il passare dei minuti la formazione di Gasperini incamera fiducia e crea tre buone occasioni: due dal fronte sinistro dell’area, prima con lo splendido destro a giro di Toni, imprendibile per Lucio e Samuel nel primo tempo, e poi con il tocco debole di Mesto; una, la più grande, con il destro sporco del capitano Marco Rossi da centro area. L’Inter da par suo fatica mostruosamente a creare pericoli importanti, vuoi per la geniale invenzione di Gasperini che posiziona Ranocchia in marcatura fissa a centrocampo sul sempre spento Sneijder, vuoi per la difficoltà dei due ragazzi Biabiany e Coutinho, sempre in campo in quest’ultimo mese e mezzo viste le defezioni di Pandev e Milito. A pareggiare il conto delle occasioni nella prima frazione ci pensano Sneijder, destro dal limite, e soprattutto Samuel Eto’o, che si divora il vantaggio a porta vuota sul cioccolatino servitogli da Muntari.
LAMPO MUNTARI – Mentre l’equilibrio fa da padrone, con Ranocchia e Marco Rossi a correre per due tra centrocampo e difesa, l’Inter pesca in modo inatteso il jolly che vale la seconda vittoria consecutiva fuori casa. La firma questa volta non è del camerunese Eto’o, ma del ghanese Sulley Muntari: dopo due tentativi senza fortuna, il centrocampista riceve palla in posizione centrale ai venticinque metri e lascia partire un sinistro potente che beffa il portiere Eduardo, sia per il rimbalzo birichino che per la presa stilisticamente inappropriata. Ad ogni modo la rete, giunta nel secondo dei tre minuti di recupero, segna una svolta decisiva a favore dei campioni d’Italia.
CONFUSIONE – Forte del vantaggio, l’Inter inizia la ripresa come nella trasferta precedente a Cagliari. L’intento è quello di controllare il gioco e tenere un risultato prezioso per la classifica. Sul fronte opposto, il Grifone prova ad aumentare i giri del proprio motore ma inevitabilmente si espone al contropiede nerazzurro. Su uno di questi, Sneijder fa fuori l’intera difesa rossoblù con un delizioso pallonetto dal limite ma Biabiany spreca calciando addosso all’estremo difensore portoghese. Al francese risponde Toni, meno indiavolato rispetto alla prima frazione, con una volèe spalle alla porta che sorvola la traversa. Il tempo scorre via, poi al 19′ si fa male anche Julio Cesar che accusa una fitta alla coscia destra e lascia il posto a Castellazzi. L’Inter ora bada solo a difendersi e, dopo aver mancato ancora il bis con Eto’o in rovesciata, rischia grosso a 12′ dal termine: il gesto tecnico è di Criscito, il quale stoppa la sfera con il petto e scarica in diagonale di poco a lato del palo. Nei 6′ di recupero non accade nulla, salvo qualche intervento pericoloso di marca genoana non sanzionato a dovere dall’arbitro Banti, autore di una prestazione “invisibile”: vuole dirigere all’inglese ma non ha il pedigree per farlo e spesso dà la sensazione di non essere fisicamente presente sul rettangolo verde.
GENOA (3-4-3): Eduardo; Chico (13’st Destro), Dainelli, Kaladze; Ranocchia, Milanetto, Rossi (33’st Boakye), Criscito; Rafinha, Toni, Mesto (13’st Zuculini). All.Gasperini
INTER (4-2-3-1): J.Cesar (20′st Castellazzi); Maicon, Lucio, Samuel, Santon; Zanetti, Cambiasso (18′pt Muntari); Biabiany (38’st Cordoba), Sneijder, Coutinho; Eto’o. All.Benitez
Arbitro: Banti
Marcatori: 47’pt Muntari
Ammoniti: Santon, Muntari (I), Milanetto Boakye (G)
Giuseppe Bruni