GENOVA, 27 novembre 2010 – La Sampdoria frena il proposito di fuga in campionato del Milan. A Marassi, nel primo anticipo della quattordicesima giornata, la formazione di Allegri domina il primo tempo, complice l’atteggiamento rinunciatario della Samp, e passa meritatamente al 42′ con una gran giocata di Robinho. Nella ripresa la formazione di casa aumenta i giri del proprio motore ed agguanta il pareggio al 14′ c0n Pazzini, abile a girare sottomisura una sponda di Gastaldello su azione d’angolo. Più tardi, Abbiati e Curci salvano il risultato rispettivamente su Pozzi e Seedorf. Nel finale, il Milan va all’assalto dei tre punti ma deve accontentarsi di uno e del momentaneo +4 sulla Lazio. I blucerchiati si portano invece a quota 20.
SPRINT MILAN – La qualificazione agli ottavi di Champions con un turno d’anticipo spinge Allegri a riconfermare la migliore formazione possibile anche contro la Sampdoria. La partenza dei rossoneri è come sempre vibrante e produce due tentativi da fuori, ben controllati da Curci. Gattuso viene graziato due volte da Mazzoleni, per altrettanti falli da giallo, ma ad entrare nel tabellino generale dell’incontro è ancora l’estremo difensore blucerchiato. In particolare al 22’ quando vola sulla propria sinistra e sradica dal sette il pallone scagliato da Robinho. La squadra di Di Carlo è troppo timida e nel primo tempo si limita al contropiede, ma gli estenuanti lanci in profondità verso Pazzini e Marilungo sono sempre preda di Nesta e Thiago Silva.
QUARTO POTERE – Con il passare dei minuti, la capolista conquista metri nella metà campo di casa. Tuttavia, le conclusioni partoriscono sempre dal limite. Ibra, su punizione, e Seedorf trovano la porta con altrettante conclusioni centrali. Poi è la volta di Gattuso, che raccoglie un pallone vagante e lo scarica alto da buona posizione. Il goal è maturo ed arriva puntuale in chiusura di frazione: ottima transizione di palla a centrocampo, Abate serve Robinho che dialoga con Ibra e, da centro area, firma la sua quarta rete in questo campionato ed il momentaneo +12 in classifica sull’Inter campione in carica.
RISVEGLIO SAMP – L’intervallo porta consiglio in casa Samp: più intraprendenza, coraggio e voglia di giocarsela fino in fondo. Quanto basta perché al 14′ arrivi il pareggio: sugli sviluppi di un corner dalla sinistra, Gastaldello sale in cielo e serve Pazzini che realizza al volo a due passi da Abbiati. La nuova situazione stimola la fantasia ed il gioco dell’undici blucerchiato. Guberti, dal fronte sinistro dell’area, calcia a giro ma centrale. Fa meglio il neo entrato Pozzi, che gira un traversone di Koman e costringe Abbiati al miracolo con la mano di richiamo.
ASSALTO FINALE – Dopo aver subito l’avversario, il Milan torna a fare paura alla mezz’ora esatta: prima con il solito Robinho, da fuori, poi con Seedorf che sciupa lo splendido filtrante di Ambrosini a tu per tu con Curci. Gli ultimi 10 minuti sono tutti di marca rossonera. Allegri getta nella mischia anche Ronaldinho e Flamini, ma lo spauracchio è sempre Robinho. Il brasiliano ci prova fino al 4′ di recupero, con tanto di brivido finale al 93′: tiro-cross e pallone che attraversa l’intera area senza che Ibrahimovic riesca a spingerlo dentro. Per il Milan quello di stasera è il terzo pareggio, il secondo lontano dal Meazza, mentre per la Samp è l’ottavo, suddiviso equamente tra casa e fuori casa.
SAMPDORIA (4-4-2): Curci; Volta, Lucchini, Gastaldello, Ziegler; Mannini (43′st Accardi), Palombo, Tissone, Guberti (19’st Koman); Pazzini, Marilungo (23’st Pozzi).
MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva, Bonera; Gattuso, Ambrosini, Boateng (45′st Flamini); Seedorf (45′st Ronaldinho); Ibrahimovic, Robinho.
Arbitro: Mazzoleni
Giuseppe Bruni