ABU DHABI (Emirati Arabi), 14 dicembre 2010 - Tranquillita’ e voglia. Alla vigilia dell’esordio nel Mondiale per Club contro i coreani del Seongnam, Rafa Benitez disegna con due semplici parole il morale attuale dei nerazzurri. Complici i recuperi di Julio Cesar, Maicon, Chivu e Milito, domani il tecnico spagnolo potra’ schierare di nuovo l’undici campione d’Europa. L’unico dubbio riguarda il difesore romeno: “Sono molto contento, perché ho la possibilità di fare scelte. Tutti i calciatori stanno lavorando al cento per cento. È vero, il gruppo è contento, l’ambiente è molto positivo in vista di questa partita. È per questo che sono molto fiducioso”.
FORZA E CARATTERE - Entrambi sono venuti a mancare per quasi tutta la prima fase della stagione. Innanzitutto i tanti e pesanti infortuni, ai quali va a sommarsi una carenza sul piano della personalita’ individuale e collettiva: “Sono tranquillo, contento, ho fiducia - confessa Benitez -. Guardo Milito che fa gol in allenamento e penso: siamo forti”. Sulla possibile formazione in campo domani alle 18 italiane: ”Sicuramente giocheremo in undici. Ancora non lo sappiamo e, se lo sappiamo, non lo diciamo. Oggi tutti hanno svolto un ottimo allenamento. Tutti sono preparati per giocare, ma decidiamo domani”.
LA COPPA - Il trofeo continentale, che nel palmares nerazzurro manca da ben 45 anni, rappresenta a tutti gli effetti lo spartiacque per il prosieguo di stagione dell-Inter e, contestualmente, l’ok alla permanenza del tecnico ex Liverpool almeno sino a giugno: “Chiaramente siamo qui per vincere e dobbiamo vincere la prima partita, è la più importante. Se vinciamo questa, dopo penseremo alla finale. Quindi le scelte saranno fatte in base alla priorità: vincere la prima gara”. Rispetto alla recente parentesi in campionato e Champions, quella di domani secondo Benitez “Sarà una partita diversa, perché dà l’accesso alla finale del Mondiale”.
L’AVVERSARIO - A proposito dei coreani del Seognam, Benitez sostiene: ”È una squadra che ha fatto tanto per arrivare qui, non è facile vincere la Champions asiatica. Ha una buona organizzazione tattica, hanno intensità e qualità, lavorano bene con e senza palla. È un avversario difficile, ma noi siamo l’Inter e siamo qui con la voglia di vincere. L’abbiamo studiata come collettivo, non solo per alcuni singoli, anche se può contare sulle qualità e l’esperienza di alcuni stranieri”.
PERCORSO PREMONDIALE - Infine, in merito alla frase di Eto’o pubblicata su Fifa.com secondo cui l’Inter pensa al Mondiale dal 22 maggio: “Credo che in questi mesi - afferma l’allenatore - la squadra abbia lavorato pensando gara dopo gara. Abbiamo vinto la Supercoppa italiana in agosto, poi ci siamo concentrati sulla Supercoppa europea, quindi abbiamo ottenuto la qualificazione agli ottavi di Champions League e abbiamo giocato il campionato. Credo che, con quella frase, Eto’o volesse giustamente sottolineare che questo è un appuntamento importante e che, di conseguenza, come obiettivo era ed è nel mirino della squadra”.
Redazione