Martedì 22 Maggio 2012
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Uruguay sul tetto d’America. Paraguay annichilito: 3-0.

Pubblicato il: 24/7/2011 alle 23:21 da - CALCIOEDITORIALE.COM

BUENOS AIRES (Argentina), 24 luglio 2011 – L’Urugay conquista la Coppa America 2011. Nella finale del Monumental la Celeste batte 3-0 il Paraguay e mette in bacheca il suo 15° trofeo continentale, che vale di fatto il sorpasso sull’Argentina ferma a 14. Suarez, all’11’, e Forlan, al 41’ ed all’89′, suggellano una supremazia totale al cospetto di un avversario giunto a questo appuntamento più per mano della dea bendata  che per meriti veri e propri.

VILLAR ECCEZIONALE – Appena centoventi secondi e la Celeste è già avanti 2-0 nel conteggio delle palle goal. Ed il comune denominatore è sempre il solito Justo Villar. Il portiere del Paraguay prima devia in angolo la zampata di Suarez, agevolato da una indecisione della retroguardia, poi sul corner seguente vola sul colpo di testa di Lugano. L’assedio non finisce qui perché, sul prosieguo dell’azione, Ortigoza respinge con il braccio il tap-in di Coates. Il brasiliano Salvio Fagundes Filho lascia continuare, anziché decretare il rosso al centrocampista paraguaiano ed il penalty ai biancazzurri.

RUGGITO SUAREZ – Tre pericoli in uno non spaventano la selezione di Martino, dedita più a dare calci che a tessere una manovra degna di nota. Contro il Brasile ed il Perù è andata bene, ma in questa finale la sorte si defila dallo specchio biancorosso per affiancare il mirino dei cannonieri uruguaiani. Nella fattispecie quello di Luis Suarez, all’11′. Il bomber in forza al Liverpool aggancia un pallone vagante sul fronte destro dell’area, dribbla Veron e scarica con il sinistro in diagonale laddove Justo Villar, complice la deviazione dello stesso difensore, non puo’ proprio arrivare. La sfera impatta sul palo interno e supera la linea bianca.

AMMONIZIONI E NON SOLO – Sotto di una rete, la nazionale di Martino decide finalmente di giocare a calcio. Al 15’ matura infatti la prima occasione, o presunta tale, con Valdez: l’attaccante raccoglie un bel lancio sul fronte sinistro dell’area ma non riesce, in scivolata, ad inquadrare lo specchio difeso da Muslera. Il passivo, tuttavia, non scatena la furia offensiva  dei paraguaiani, bravi a difendere ma non a fare la partita. L’atteggiamento più accorto degli uomini di Tabarez ed alcuni interventi di stampo rugbistico, in particolare uno sull’ex juventino Caceres che avrebbe meritato senza dubbio l’espulsione diretta, fanno da cornice ad un match avvincente ma poco spettacolare fino alla mezz’ora.

RADDOPPIO FORLAN – Al 32’ Forlan fa le prove generali del raddoppio. Ben due volte: prima spreca l’uno contro uno con Villar, al termine di un contropiede avviato da Suarez, poi gira centralmente un cross dalla destra.  Nel mezzo c’è spazio anche per lo stesso Suarez, che scarica il destro da posizione defilata indirizzando la sfera sull’esterno della rete. In parole povere, il 2-0 è nell’aria. Precisamente al 41’ quando Arevalo Rios ruba palla al limite ed apparecchia per Forlan che, dal fronte sinistro dell’area, fulmina l’estremo difensore con tiro piuttosto centrale ma potente. All’intervallo, l’Uruguay ha già una mano sulla Coppa.

BRIVIDO VALDEZ – Subito un pericolo in avvio di ripresa. È il 9’. Il paraguaiano Valdez impatta in maniera splendida il suggerimento di Ortigoza sul fronte sinistro dell’area: il tiro è ben indirizzato, ma Muslera compie un prodigio assoluto accarezzando il pallone di quel tanto che basta per deviarlo sulla traversa e respingere al mittente la prima vera palla goal del Paraguay. Di fatto l’ultima emozione, nonché speranza per la selezione di Martino di riaprire una gara comunque senza storia.

GIOIA CONTINENTALE – Solo i minuti separano la squadra di Tabarez dal trionfo continentale. Il 15°. Strameritato e dal sapore speciale visto che arriva proprio in casa dell’Argentina, ora un gradino sotto nella speciale classifica della manifestazione.  Ci pensa Forlan, con un tocco morbido sull’uscita di Villar ad una manciata di secondi dal novantesimo, a suggellare un cammino caratterizzato da tre pareggi, di cui uno con l’Argentina nel quarto di finale vinto poi ai rigori, ed altrettante vittorie. L’ultima, quella più importante, che incorona in senso assoluto l’Uruguay campione d’America.

URUGUAY (4-4-2):  Muslera; Maxi Pereira, Lugano, Coates, Caceres; Diego Pere (25′st Eguren)z, Arevalo Rios, Álvaro Gonzales, Alvaro Pereira (18′st Cavani);  Forlan,  Suarez. All.: Oscar WashingtonTabarez
PARAGUAY(4-4-2): Villar; Piris, Da Silva, Veron, Marecos; Ortigoza, Riveros, Victor Caceres (19′st Hernan Perez), Vera (19′st Estigarribia); Haedo Valdez, Zeballos. All.: Gerardo Martino
Arbitro: Salvio Fagundes Filho (Brasile)
Marcatori: 11’ Suarez, 41’ e 89′ Forlan
Ammoniti: Victor Caceres, Vera (P), Diego Perez, Caceres, Riveros (U)

Giuseppe Bruni

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