Martedì 22 Maggio 2012
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La Supercoppa è del Barça. Ma è stato un grande Real.

Pubblicato il: 17/8/2011 alle 23:59 da - CALCIOEDITORIALE.COM

BARCELONA, 17 Agosto 2011 - Partiamo da un assunto. Che esula dal 3-2 finale con il quale il Barcelona conquista la sua decima Supercoppa di Spagna, la terza consecutiva con Guardiola in panchina. Il ritorno del Clasico andato in scena al Camp Nou mostra tutto quello che di buono, e non solo vista la rissa finale, hanno in serbo queste due magnifiche formazioni. Collettivo, individualità, orgoglio e quello spettacolo, forse, lontano anni luce dal calcio di casa nostra. Il Barcelona vince sì, ma lo fa in una maniera nuova. Soffrendo. Tutto merito di Mourinho e del suo Real, capace di fare la partita per l’intero primo tempo e non aiutato dalla buona sorte nei momenti caldi della doppia sfida. Laddove il Barça esce sì vittorioso, ma solamente nel risultato.

FURIA BIANCA - In un Camp Nou assordante e gremito in ogni ordine di posti ci pensa Ronaldo, dopo pochi secondi, a far venire i brividi. Il portoghese, al pari dei suoi compagni, è scatenato ed esplode il sinistro che Valdes respinge in angolo. Il Real fa il gioco del Barcelona, ovvero pressa al limite dell’area di rigore. Di fatto i padroni di casa, per i quali l’azione comincia sempre palla al piede, vanno in seria difficoltà tanto che il pallone fa una grande fatica nel raggiungere il direttore d’orchestra Xavi per dare il via alla consueta danza catalana.

MESSI AL BACIO, INIESTA AL LOB – Nonostante il predominio territoriale, il Real non affonda. Ed allora ecco che, al pari di quanto accaduto all’andata, basta una magia ai campioni d’Europa per spezzare l’incantesimo madrileno. È il 15′. Messi illumine a metà campo con un filtrante che taglia a fette l’altissima difesa. Iniesta raccoglie l’invito e delizia la platea con un morbido pallonetto a beffare l’uscita di Casillas.

RONALDO RISPONDE - Il vantaggio non cambia tuttavia il filo dell’incontro, sempre in mano del Real. Tant’è bastano appena 5 minuti perché Ronaldo riporti il parziale in parità. Benzema prima strozza la conclusione a porta vuota permettendo il recupero di Piqué. Poi, sul corner seguente, pennella dal vertice sinistro dell’area il pallone che il portoghese corregge in rete sul filo del fuorigioco a pochi metri da Valdes.

PORTIERI DA URLO - L’1-1 non solo riporta in equilibrio le sorti di un incontro sempre più avvincente, ma scatena altresì il potenziale offensivo delle due contendenti. Con tanto di superparate dei due estremi difensori. Un minuto più tardi Casillas vola sul sinistro da fuori area di Pedro. Al 26′ è la volta del dirimpettaio e collega in nazionale, aiutato e non poco dalla traversa che ribatte il destro terrificante di Ronaldo scoccato dal limite dell’area. E dopo il legno è lo stesso Valdes a vestire i panni del supereroe. Ozil, tutto solo in area, preferisce calciare verso la porta anziché servire il liberissimo Khedira, l’estremo difensore si allunga e tiene a galla i suoi deviando la sfera con la punta delle dita.

SUPERMESSI - Nel calcio c’è una regola non scritta ma sempre valida. Specie se dinanzi c’è gente che non perdona. E nel Barcelona c’è colui che puo’ tutto, anche in serate non eccezionali e per giunta con il piede di riserva. È il 45′ e Messi, servito con il tacco da Piqué, sguscia in area e come Iniesta trafigge Casillas ancora una volta con un pallonetto. Delizioso, anche perché ricamato con il fratello del piede più importante al mondo. Quello destro.

TATTICISMO E GIOCO DURO - Alla splendida prima frazione fa da contraltare una ripresa completamente diversa per gran parte. Spazi angusti e qualche fallo di troppo da ambo le parti fanno da cornice ad uno scenario nel quale le due squadre pensano piuttosto a non scoprirsi. E dove l’arbitro, in alcune situazioni, sventola sì giustamente il giallo ai madrileni ma lo risparmia ai padroni di casa. Fatto sta che la prima conclusione degna di nota arrivi al 20’. Iniesta penetra per vie centrali e la Pulce scalda i guantoni a Casillas dal fronte sinistro dell’area. Benzema ha sul piede la palla del pareggio al 23’ ma la sciupa calciando al volo come peggio non potrebbe. Nemmeno la fortuna è amica del Real quando Ramos stacca splendidamente su azione d’angolo ed accarezza il palo.

BENZEMA FA CENTRO - Dopo Marcelo ed Higuain, Mourinho getta nella mischia anche Kaka nell’ultimo quarto d’ora al posto di Ozil. Ed il cambio giova subito alla sua squadra visto che proprio il brasiliano si procura il corner che porta al 2-2. Questa volta Benzema non sbaglia e gira in rete al termine di una mischia in area. Proprio nel momento in cui stava per fare il suo ingresso in campo il neo blaugrana Fabregas.

MESSI, SEMPRE LUI - Ma come per il Real, anche l’ingresso di Cesc porta bene al Barça che trova il 3-2 a centoventi secondi dal novantesimo. Fabregas avvia, Messi scarica su Pedro che va al cross a centro area dove la Pulce irrompe in corsa e realizza al volo con il sinistro. L’ora della verità si compie qui. All’esplosione di gioia di tutto il Barcelona, panchina compresa, ed alla rabbia di un Real che nel finale resta in dieci per un fallaccio di Marcelo che da il là ad una mega rissa sedata con qualche affanno dal direttore di gara. Con questo successo, Guardiola eguaglia il mito Cruyff a quota 11 trofei da tecnico del Barça ed allunga a 29 partite la striscia positiva senza sconfitte. Per Mourinho si conferma invece la maledizione del Camp Nou dove non ha mai vinto in 8 tentativi. Ma un buon motivo per sorridere, questa volta, c’è. Il Real visto in questo doppio confronto ha azzerato agli occhi dei più critici il confronto sul piano del gioco. Ora resta solamente una cosa da fare. Vincere. In una stagione dove entrambe le regine di Spagna, eccetto la Supercoppa, partono alla pari.

TABELLINO
Barcellona (4-3-3): Valdes; Dani Alves, Mascherano, Piqué, Abidal; Xavi, Busquets (40’st Keita), Iniesta; Pedro, Messi, Villa (28’st Adriano).
Real Madrid (4-2-3-1): Casillas; Sergio Ramos, Pepe, Carvalho, Coentrão; Xabi Alonso, Khedira (1’st Marcelo); Di Maria (18’st Higuain), Özil (32’st Kaka’), Ronaldo; Benzema.
Marcatori: 15’ Iniesta (B), 20’ Ronaldo (R), 44’ e 88’ Messi (B), 82’ Benzema (R)
Ammoniti: Khedira, Marcelo, Ronaldo, Pepe, Ramos, Coentrao (R), Xavi (B)
Espulsi: al 94’ Marcelo (R)

 Giuseppe Bruni

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