JOHANNESBURG, 11 luglio 2010 – Olanda e Spagna sono ad un passo dalla storia. Il Soccer City ospiterà fra poche ore la prima finale mondiale tra due formazioni europee in un altro continente. Per la selezione arancione è la terza di sempre, la prima in assoluto per la Spagna che vincendo diventerebbe la seconda squadra d’Europa, assieme alla Germania dell’Ovest, a conquistare la coppa del Mondo dopo aver vinto l’Europeo. La terza nel computo generale, vista anche la presenza della Francia che al contrario si è laureata prima campione intercontinentale e successivamente ha brindato ad Euro 2000 nella incredibile notte di Amsterdam contro l’Italia di Zoff, decisa dal golden goal di Trezeguet.
SFIDA REALE – A spingere le due nazionali verso il titolo di regina del Mondo ci penseranno soprattutto i due futuri re, entrambi presenti a Johannesburg con le rispettive consorti. Da una parte Guglielmo e Maxima d’Olanda, dall’altra Felipe e Letizia di Spagna. La previsione del Polpo di Oberhausen fa il paio con le quote dei bookmakers. Entrambi prediligono la selezione di Del Bosque, mentre il risultato più probabile è l’1-0 con il quale le Furie Rosse hanno superato ottavi, quarti e semifinale. La Spagna si candida a essere la squadra campione del mondo con meno marcatori nella storia. Solo 3 giocatori a segno, tra i quali Iniesta e Puyol, ma uno di loro è il capocannoniere David Villa che per ora condivide il trono assieme a Muller, Forlan e Sneijder. La sfida nella sfida di questa sera è proprio quella tra El Guaje spagnolo e l’amuleto olandese, con il fantasista che vanta la palma di ‘man of the match’ ben quattro volte sulle sei gare finora disputate. La selezione di Van Marwijk ha la migliore differenza reti rispetto a quella di Del Bosque, che però vanta la migliore difesa del torneo: sono 12 le reti messe a segno e 5 quelle subite dagli Orange (+7), contro le 7 realizzate e le sole due incassate dalle Furie Rosse peraltro nella fase a gironi (+5).
FORMAZIONI – Olanda (4-2-3-1): Stekelenburg; Van der Wiel, Heitinga, Mathijsen, Van Bronckhorst; De Jong, Van Bomme; Kuyt, Sneijder, Robben; Van Persie. C.t.Van Marwijk. Spagna (4-2-3-1): Casillas; Sergio Ramos, Piqué, Puyol, Capdevila; Busquets, Xabi Alonso; Xavi, Iniesta, Pedro; Villa. C.t.Del Bosque.
C’È CANNAVARO – Fabio Cannavaro è tornato in Sudafrica per riconsegnare la Coppa del Mondo che è stata nostra per 4 anni. L’ormai ex capitano azzurro passerà il testimone ad una tra Olanda e Spagna, salvo affidare il compito a Nelson Mandela qualora dovesse essere presente alla festa. In una intervista a Sky Sport 24, Cannavaro non ha nascosto la sua amarezza: ”È emozionante essere qui, è una Coppa che ci ha dato tanto, ci ha fatto vivere emozioni straordinarie e quindi doverla riconsegnare sarà veramente difficile”. Sull’uscita precoce dell’Italia: “Questo è il Mondiale – ha aggiunto Cannavaro riferendosi alle varie elimazioni eccellenti -. Può nascondere sempre tante insidie, non c’è mai nulla di scontato e non è detto che vinca sempre la più forte. Il Mondiale è bello anche per questo e quindi tutte queste cose non mi hanno sorpreso”.
Giuseppe Bruni
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