KHARKIV (Ucraina), 13 Giugno 2012 – La Germania torna da sola al comando nel gruppo B. Nella seconda uscita ad Euro 2012, la formazione allenata da Low batte anche l’Olanda e sale a quota 6. Mattatore ancora una volta Supermario Gomez, protagonista con una doppietta. Inutile il primo centro di Van Persie al 28′ della ripresa.
VAN PERSIE SPRECA - La sconfitta subita contro la Danimarca brucia ancora. Contro la Germania, reduce dall’altro 1-0 inflitto al Portogallo, il c.t olandese Van Marwijk ripropone dieci undicesimi con l’eccezione di Mathijsen al posto di Vlaar. Nessuna invece per Joachim Low, che può contare sulla solidità difensiva e la vena realizzativa di Gomez. A partire meglio però sono Robben e compagni. L’ala del Bayern è ispirata ma ciò non produce i frutti sperati. In particolare Van Persie le sbaglia tutte: imbeccato in area spara in bocca a Neuer, poi angola troppo l’angolo di tiro da ottima posizione. La Germania comunque non resta a guardare. E si dimostra più cinica anche se il pallone scaricato al volo da Ozil coglie il palo e termina in braccio al portiere.
GOMEZ PUNISCE - L’Olanda vuole vincere e continua a comandare il gioco. Le occasioni rappresentano invece un serio problema, ingigantito dal vantaggio di Mario Gomez al 23′. Schweinsteiger illumina lo spazio lasciato libero dai centrali olandesi e l’attaccante fredda Stekelenburg da breve distanza. Sotto di una rete dopo aver creduto di poter capitalizzare la sterile superiorità, la squadra di Van Marwijk si disunisce col passare dei minuti. E Supermario colpisce ancora. Il secondo centro, il terzo finora, è un capolavoro dal fronte destro dell’area. Lo spazio è ancora una volta tutto dell’attaccante tedesco, che incrocia il pallone nell’angolo alto opposto. A dire il vero l’incredulo Stekelenburg calibra male l’allungo sulla sua destra, ma il vizio del goal del bomber è straordinario.
L’OLANDA SPERA - Anche in porta c’è un autentico fenomeno. Nella ripresa infatti sale in cattedra Neuer. Prodigioso sui tentativi di Van Persie e Robben. Il capocannoniere della Premier gira di prima intenzione un cross teso di Robben, che più tardi scarica uno dei suoi celebri siluri da fuori area. Il tedescone risponde presente ad entrambe le chiamate. Nulla può invece due minuti prima della mezz’or quando Van Persie lo coglie di sorpresa calciando con l’esterno del piede destro: il pallone prende l’effetto ad uscire e gonfia la rete nella parte bassa alla sua sinistra. I vice-campioni del mondo prendono fiducia, ma il muro avversario è insuperabile ed i tentativi dalla distanza non scalfiscono il risultato. Come pure la classifica, dove lo zero si ripercuote come un macigno sulle possibilità di qualificazione alla fase successiva. L’opposto della Germania, non ancora sicura nonostante le sei lunghezze ed il +2 nella differenza reti, terzo fattore in caso di arrivo a pari punti. Ma dopo aver battuto le rivali Portogallo ed Olanda sarebbe un vero delitto non ricevere il pass per i quarti di finale.
TABELLINO - Olanda (4-2-3-1): Stekelenburg; Van der Wiel, Heitinga, Mathijsen, Willems; Van Bommel (1′ st Van der Vaart), De Jong; Robben (37′ Kuyt), Sneijder, Afellay (1′ st Huntelaar); Van Persie. A disp.: Vorm, Krul, Bouma, Vlaar, Schaars, Strootman, L.De Jong, Narsingh, Boulahrouz. C.t. Van Maarwijk.
Germania (4-2-3-1): Neuer; Boateng, Hummels, Badstuber, Lahm; Khedira, Schweinsteiger; T.Mueller (47′ st Bender), Ozil (35′ st Kroos), Podolski; Gomez (27′ st Klose). A disp.: Wiese, Zieler, Gundogan, Schmelzer, Howedes, Schuerrle, Mertesacker, Goetze, Reus. C.t. Loew.
Arbitro: Eriksson (Svezia)
Reti: 23′ e 39′ Gomez (G), 28′ st Van Persie (O)
Ammoniti: 35′ st De Jong (O), 41′ st Boateng (G), 45′ st Willems (O)
Giuseppe Bruni
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