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PERUGIA, 24 Aprile 2012 - Ed alla fine il Chelsea. Roberto Di Matteo trasforma il disastro di inizio stagione nella seconda finale di Champions della storia dei Blues. E dire che il Barcelona al 44′ del primo tempo vinceva per 2-0 e giocava con un uomo in più, complice una sciocchezza di Terry a palla lontana su Sanchez punita con il rosso diretto. Un minuto più tardi il 2-1 di Ramires con un lob stupendo su assist di Lampard. Il monologo della squadra di Guardiola prosegue indiavolato nella ripresa. Messi centra subito la traversa su rigore concesso per fallo su Fabregas. Cech è insuperabile, Drogba indomito. Poi l’ivoriano lascia il campo per infortunio a Torres ed il Nino, in contropiede, supera Valdes e deposita al 90′ il 2-2 che lancia il Chelsea verso la finalissima di Monaco di Baviera.

MESSI TRADISCE - Mister 41 reti, in campionato, e 14, in Europa, tradisce questa volta. Incantevole come al solito, impreciso come mai visto sinora. Lionel Messi toppa nella serata della rimonta. L’ennesima non riusciuta dopo il ko interno nella Liga contro il Real. La seconda in Champions a distanza di due anni dall’eliminazione ad opera dell’Inter poi campione d’Europa. Al Camp Nou la Pulce sbaglia l’impossibile. In avvio dialoga con Sanchez al limite ma calcia fuori a Cech battuto. Più tardi sbatte sul piedone del portiere ceco, una vera saracinesca umana. Nel finale di primo tempo ci pensano Busquets, a porta vuota su assist dalla fascia, ed Iniesta, su invito proprio di Messi, a ribaltare momentaneamente il parziale dopo lo 0-1 a Stamford Bridge. Terry nel frattempo era già sotto la doccia per uno sgambetto a palla lontana ai danni di Sanchez. Poi la svolta, malgrado l’inferiorità numerica. Lampard illumina il varco e Ramires pennella in corsa un pallonetto geniale a beffare l’uscita di Valdes. L’intervallo stimola ancor più i catalani. La partenza nella seconda frazione è devastante come la prima. Fabregas viene atterrato sul fronte destro dell’area, Messi però sciupa ancora dinanzi a Cech salvato dalla traversa nell’esecuzione dagli undici metri. Il forcing del Barça non ne risente, ma il Chelsea realizza con il passare dei minuti che la finale è davvero possibile. Convinzione, sagacia tattica e forza di nervi legano i giocatori di Di Matteo come muraglia al limite dell’area. Scene peraltro già viste con l’Inter di Mourinho. In soldoni il gioco all’italiana premia due volte. La seconda al 90′. Torres, appena subentrato all’eroico Drogba rimasto in campo infortunato, addomestica un rilancio poco prima della linea mediana e parte indisturbato verso l’area blaugrana. Valdes fa quel che può nell’uno contro uno, cioè poco, ed il Nino rende definitivo l’accesso all’appuntamento più atteso della stagione in programma il 19 Maggio. Con molta buona sorte e con quel tratto distintivo della squadra intelligente e caparbia.

Giuseppe Bruni


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About Giuseppe Bruni - mygiuseppebruni.com

Giornalista e radio-telecronista sportivo (calcio, tennis, basket e pallavolo); laureato in marketing sportivo, marketing manager nello sport. Experienced Journalist and Commentator (football, tennis, basketball, volleyball); graduated in Marketing; sales, commercial and marketing Manager in Sport